DATE IMPORTANTI ESTATE 2017

CARI TUTTI, PER POTER PROSEGUIRE NELLO STILARE LA PROGRAMMAZIONE DEI TORNEI OGNI SEI SETTIMANE, COSA CHE CI SEMBRA DOVEROSA IN QUANTO CI CONSENTE DI AGGIUSTARE LA PROGRAMMAZIONE IN FUNZIONE DEL PERCORSO DI OGNI RAGAZZO, ABBIAMO DECISO DI SOTTOPORVI UNO ” SCHELETRO” GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE DEI RAGAZZI IN MODO CHE NON SI POSSANO CREARE CONTRATTEMPI CON LE TEMPISTICHE DELLE ISCRIZONI.

I TORNEI EVIDENZIATI DAL COLORE CELESTE NECESSITANO PER L’ISCRIZIONE DEL NUMERO IPIN CHE SI OTTIENE SUL SITO ITFTENNIS.COM, CALCOLATE UNA DECINA DI GIORNI PER OTTENERLO.

TABELLA SCADENZE ESTATE 2017

BIELLA GIORNO 2

Biella Domenica notte

Camilla Raggi perde a Biella con onore. Perde con la ts n 4, Camerano (2.7) sicuramente forte, con un gioco di pressione da fondo e un bel servizio. Perso il 1° alla ricerca di come smontare il gioco dell’avversaria, la Camilla riesce a portare a casa il 2° al tie break e mentre la sua avversaria sembra in crisi di identità, per oscurità viene deciso di proseguire su un altro campo, coperto… l’avversaria torna pimpante e chiude 6/4 6/7 6/3. Peccato Camilla! Avendo firmato, speriamo nella buona sorte e di essere ripescata come lucky looser.

Elena si qualifica per il main draw! Lotta, nonostante la stanchezza fisica e mentale accumulata nella partita precedente, con la Di Pietro (ts 7) classifica 3.1, dotata di un gran bel diritto, buone gambe e non eccellenti capacità interpretative. Tra rovesci in back (per la gioia di noi romantici e tennisti antichi), discese coraggiose a rete e qualche doppio fallo di troppo, vince Elena, in recupero, un match in cui è superiore alla sua avversaria in termini di soluzioni, coraggio e presenza mentale. 46 63 60 il risultato (il 6/0 finale la dice lunga su come Elena ha ridotto l’avversaria..). Con “sorriso” di soddisfazione finale!! Brava davvero Elena!

Oggi giornata defaticante, vista la decisione dell’organizzazione di non far disputare incontri alle “qualificate”, che hanno terminato le partite tardi e dopo doppio turno.

Alla prossima!

PIPPO

BIELLA GIORNO 1,5

Inizia presto la mattina qui a Biella con Leonardo rossi e Jacopo Landini impegnati tutti e due nel primo incontro alle 8:30. Leonardo contro la testa di serie numero 11 un 2.6 molto solido, Alberto Giuliani, impatta molto bene fin dall’inizio l’incontro in cui gioca alla pari con un tennista solido da fondo, bel servizio e idee molto chiare. Leonardo non molla un centimetro; il suo avversario deve assolutamente dare il massimo per contrastare la consistenza di Leonardo. L’incontro lo porta a casa Giuliani ma congratulazioni a Leonardo per aver giocato senza pause e soprattutto giocando bene a tennis ma non perché libero, non avendo nulla da perdere contro un tennista superiore a lui, ma cercando di tenere alto il suo livello per giocarci alla pari! E vi assicuro che non ha sfigurato! L’unico momento in cui si è concesso un attimo di riduzione di intensità è stato sul 5/4 40/0 in suo favore nel 2°; e quel minimo cedimento di intensità è risultato fatale per perdere l’occasione che si era costruito per vincere il secondo set. Penso abbia capito che a quei livelli ci possa arrivare e che per farlo non bisogna mollare un centimetro in partita né in allentamento .. .

Jacopo ha incontrato invece Saverio Piragino (3,1) con il quale ha ingaggiato una battaglia di colpi, con una varietà di giocate da parte di ambedue che hanno richiamato discreto pubblico. Jacopo ha perso 7/6 6/4, giocando un buon tennis e senza le solite pause. Ha incontrato purtroppo la sua antitesi: grosse gambe, umiltà nel rimettere la palla in campo, all’occorrenza, colpi sempre diversi e capacità di cambiare ritmi e schemi di gioco. Jacopo è stato bravo nel non farsi prendere troppo dalla smania di chiudere e di cercare soluzioni avventate ma gli è mancata a volte la determinazione nello sfruttare un po’ meglio le poche occasioni concesse dall’avversario.

Camilla Raggi ha vinto contro Elisa Pari (ts 13 3,3). Il risultato (6/1 6/3) non rende appieno l’impegno della Camilla che di fronte ad una giocatrice un po pesante, ma che sapeva sfruttare questa caratteristica su ogni colpo, ha impostato una partita accorta spostando l’avversaria in continuazione e chiudendo con attenzione ogni qualvolta si presentava l’occasione. Brava!

Elena Raffaeta vince un bell’incontro contro la ts 16 Camilla Gennaro ( 3.1). Ha iniziato molto concentrata Elena e con sicurezza ha vinto il 1° 6/2. Nel secondo la situazione si complica con l’avversaria che sale , sbagliando meno e facendosi coraggiosa. Elena perde un po fiducia ma lotta, scende a rete, prende rischi misurati, crea situazioni che demoliscano la sicurezza della sua avversaria e (tra un timido lamento e l’altro) vince 7/6 il 2° con l’avversaria costretta a rischiare più del lecito.. Brava e coraggiosa Elena!!!

Le nostre due a questo punto si giocheranno stasera l’accesso in tabellone quando in Toscana sarà notte fonda… ahahah

BIELLA GIORNO 1

Prima giornata ufficiale di torneo a Biella con i ragazzi impegnati fin dalla mattina.

Abbiamo iniziato con Leonardo Rossi alle 8:00 con il riscaldamento pre match che l’ha visto impegnato poi alle 9:00 contro Spinetta, un italiano discreto classificato 3.4. Leonardo ha impiegato 4 game per capire che non era indispensabile fare a pallate con il suo avversario e che anzi, riducendo il ritmo, avrebbe avuto la meglio. dal 2 pari è passato a 6/3 5/0 in suo vantaggio. A questo punto Leonardo si è preso un po’ di riposo, e preteso di giocare palle non assolutamente necessarie.. l’altro ha cominciato a giocare sempre meglio entrando in fiducia e vincendo addirittura il secondo set 7/6. a questo punto Leonardo è stato bravo a risvegliarsi da questo torpore e si è portato sul 52 nel terzo. ha provato nuovamente a rimettere in gioco l’avversario ma lo ha regolato sul 6/4. bravo Leonardo ma con un po’ più di attenzione probabilmente la partita sarebbe finita molto prima.

Secondo incontro con Jacopo Landini in campo contro un’altro italiano (megevand 3.4), nulla di particolare ma assolutamente da non sottovalutare. Jacopo quando è attento e reattivo è davvero un bel giocatore e nel primo set è stato molto attento chiudendo sul 6 a 1. Nel secondo set ha deciso di giocare a tennis senza costruire nulla di positivo. l’avversario ne ha approfittato e ha portato a casa il 2° set. nel terzo set Jacopo a sprazzi ha fatto vedere quello di cui è capace ed è stato sufficiente per chiudere sul 6/4, non senza qualche preoccupazione quando dal 5 a 0 l’avversario è risalito fino al 5/4. bene Jacopo soprattutto dal punto di vista atletico e tecnico discretamente bravo dal punto di vista mentale perché questa volta i suoi cali sono stati tenuti in qualche modo sotto controllo prima di causare danni come in passato.

Partita sfortunata quella della Valentina Gaggini che gioca un bel primo set consistente e attento contro una 2.8 (Usanza) e poi subisce un calo nel secondo set con l’avversaria che invece si rende più concreta e, a volte aiutata da qualche colpo fortunoso, riesce a chiudere il secondo set. nel terzo la Valentina reagisce ma solo in parte. entra un po’ in confusione mentre l’altra invece sì accontenta di esserci solo quando e quanto serve e con qualche ace sorprendente e qualche punto sorprendente riesce a chiudere il terzo set 6/2.

Elena contro una 2.8 (Ronchi) ha provato a complicarsi la vita nel 2° set ma vince con discreta autorità 6/1 6/4. Entrata con sufficiente determinazione, ha imposto il suo gioco ordinato nel primo set. Nel secondo si è un po disunita e ha perso lucidità e mobilità, andando sotto 4/2. Pian piano ha avuto la capacità di costringersi a lottare contro la pigrizia che la stava assalendo e, con qualche difficoltà, è riuscita a rientrare quel tanto che è bastato per chiudere 6/4.
Camilla Raggi vince meritatamente con la Properzi (2.8). Con il suo solito ordine e le sue geometrie riesce a imbrigliare la sua avversaria che esce dal campo sconsolata e confusa dalle trame della Camilla, sempre molto glaciale!
Ora cena da sportivi e pronti per ripartire domattina con i primi incontri alle 9 e doppio turno.

BIELLA L’ ARRIVO

Giornata di ambientamento a Biella per i nostri ragazzi, Raggi, Gaggini, Raffaeta, Landini e Rossi , impegnati da domani nel torneo eta under 16. dopo la prevista firma, posta alle 17:00, abbiamo approfittato della disponibilità di mezz’ora di campo per verificare lo stato di forma.

Domani si inizierà alle 8:00 chi in campo e chi a bordo campo a scaldare muscoli e provare i colpi e alle 9:00 iniziano gli incontri che vedranno impegnati a partire da Leonardo Rossi via via tutti gli altri durante tutta la giornata. a presto

PIPPO

 

ELOGIO AI ROMPICOGLIONI

RIPORTIAMO VOLENTIERI QUESTO ARTICOLO RIPORTATO SU UN BLOG MOLTO INTERESSANTE

Siamo sinceri, nella nostra pur piccola storia cestistica, gli allenatori che ricordiamo con un pensiero profondo, sono quelli che ci hanno stressato, dannato l’anima, infastidito e rotto i coglioni. Solo da grandi ricordiamo quanto ci sia stato utile quello là. Il coach.

Il lavoro dell’allenatore è meraviglioso e sa dare continue evoluzioni di se stesso. Il concetto di meraviglia, si palesa nella continua curiosità intrinseca nel crescere, nell’evolversi. Il lavoro del coach è portare un gruppo di persone individualmente pensanti, nella direzione di un obiettivo comune. Sempre diverso; ogni anno nuovo. Evoluto. Ogni stagione è diversa, Ogni stagione è un viaggio con esperienze nuove e non ce n’è mai una che sia uguale. Mai. Il bello sta lì. Nella curiosità della scoperta. Nella squadra che andremo a guidare è nostro compito mettere insieme il gruppo e far sì che rendano al meglio delle loro capacità e opportunità.

Per fare ciò è anche necessario chiedere ad ogni singolo collaboratore o giocatore di svolgere determinati compiti, ma che siano condivisi. La competizione fisica e mentale dello sport e della carica di adrenalina che ne deriva è senza dubbio motivo di fibrillazione. Una scossa che ci fa sentire vivi e riesce a dare un senso a tutto ciò.

In questa intervista, Ettore Messina ci racconta una delle parti più difficili del nostro lavoro. Chiedere a noi stessi, per chiedere a tutti noi stessi, di essere NOI. Di essere squadra. Non solo perché dovere morale di uno sport di squadra, men che meno in una squadra che voglia eccellere, ma perché un determinato movimento fisico, in un dato contesto e con un adeguato stress agonistico, sia fisico sia mentale ci aiuta a gestire l’esame della nostra prova o quel contesto di gioco. Ed è in un contesto di gioco o in una trattativa commerciale con un cliente o in colloquio di lavoro o un esame che ci verrà facile ciò che abbiamo allenato.

In questa bellissima intervista, sulla parte più difficile del nostro lavoro, ci regala un analisi semplice, diretta e di facilissima comprensione. Vogliamo fare la differenza? Ecco qua.

Il Ruolo.

“Questa è la parte più difficile del vostro lavoro. Perché c’è una fase del vostro lavoro in cui dovete rompere i coglioni. Ma veramente!! So perfettamente che per definizione, io sono un rompi coglioni. Lo so!”

Dice Messina.

“Voi pensate che sia divertente: NO! Io la notte non dormo, perché penso che il mio giocatore tal dei tali, pensa che gli volevo rompere i coglioni.”

Ed entra nella condivisione di pensiero.

Il perché.

“Non volevo rompergli del balle. Volevo solo che facesse le cose, come la competizione richiede che siano fatte. E’ la più grande difficoltà che ho avuto con i miei giocatori nella mia carriera, a parte il fatto che sono rompi coglioni veramente , è che io gli traduco la difficoltà della competizione. Io gli chiedo di fare certe cose in una determinata maniera, non perché piace a me, ma perché mi hanno insegnato, che quando poi devi farlo ad alto livello, si deve fare cosi. Se non lo fai così, trovi un avversario che non te lo fa fare.”

La chiameremmo esperienza ed è un discorso da affrontare e riaffrontare con le nostre risorse umane. Prosegue:

“Allora il giocatore personalizza tante volte che tu gli stai chiedendo certe cose, perché vuoi che lo faccia per te. No! Io traduco. Se vuoi giocare al alto livello, le cose devono essere fatte in mezzo secondo in meno; le cose devono essere fatte, con uno grande e grosso come te, che magari fa un movimento che ti rende la vita difficile; le cose devono essere fatte con 10000 persone che ti insultano; le cose devono essere fatte con un arbitro che magari non vede. Ed allora, ti devi abituare qui. Non puoi scoprirlo in partita. O peggio non puoi chiedermi 10/15 partite per capire come è la vita. E tutto il problema nasce li. Perché c’è una diversa interpretazione di quello che è il lavoro.”

“Ti ho detto 10 volte di fila? Sono 10 di volte di fila e stiamo qui fino a che non lo facciamo. Questo è niente in confronto alla pressione che ti metterà il momento del gioco, nel momento in cui vai in campo. Questo è ridicolo, questo è una simil pressione.”

E quindi ritornando al cosa. Io devo essere sempre autoesigente e richiedere che venga sempre stimolata questa vitrtù.

“E’ un problema di autoesigenza. Io credo che posso essere allenatore, se lotto per stimolare l’autoesigenza. Nel momento in cui trovo tre giocatori che sono autoesigenti con se stessi o con i compagni, io ho vinto.”

Ho trovato questa intervista su internet e la potete ascoltare qui.

Pensavo al ruolo dell’allenatore, del tutor, del capo d’azienda, del manager di risorse umane o altro gestore di uomini e credo che in fondo sia nostro compito allenare ed anche allenarci.

Perché di questo si tratta. Si tratta di allenare uomini, che un giorno dovranno camminare senza di noi.

Li prepariamo alla competizione del gioco; Li alleniamo alla competizione della vita;Li prepariamo all’evento per cui si stanno preparando e penso ad un esame per cui hanno sudato ore a studiare; Li alleniamo ad esser un team; Li alleniamo a fidarsi dei compagni o dei colleghi; Li alleniamo sulle diverse opzioni d’attacco o difesa, per reagire prontamente quando serve.